Lisa Molteni,
counselor professionista e formatrice

Accompagno persone e organizzazioni nella ricerca delle proprie risorse interne, per trovare modi più funzionali per raggiungere i propri obiettivi e soddisfare i propri desideri esistenziali.

Lisa Molteni,
counselor professionista e formatrice

Accompagno persone e organizzazioni nella ricerca delle proprie risorse interne, per trovare modi più funzionali per raggiungere i propri obiettivi e soddisfare i propri desideri esistenziali.

LAVORO SU RELAZIONI, CONSAPEVOLEZZA, CRESCITA PERSONALE, responsabilità, COMUNICAZIONE, GESTIONE DEL CAMBIAMENTO.

Come counselor professionista, credo molto nell’approccio olistico della psicoterapia della Gestalt e nell’unità corpo-mente-emozioni.
Il corpo è il mio canale privilegiato per esprimermi, è la mia sentinella quando qualcosa non va, è la porta d’accesso al mio mondo interno. Nel mio approccio integro al lavoro con il corpo anche meditazioni e visualizzazioni, l’arte e i mediatori artistici, la musica, la scrittura e il teatro.
L’importanza del corpo nella mia vita è stato una costante anche nelle esperienze e formazioni seguite come lo shiatsu, lo yoga, la bioenergetica, il feldenkrais, la contact improvisation, la danza contemporanea e il ballo (hip hop, danza del ventre, tango argentino).

Counselor professionista: Il mio percorso di
comunicazione, cambiamento organizzativo e Gestalt counseling

Sono una grande appassionata di comunicazione, ambito in cui mi sono laureata con una specializzazione in Comunicazione d’impresa. Ho più di vent’anni di esperienza in azienda come professionista, responsabile e manager. Negli ultimi 12 anni mi sono occupata di consulenza, formazione e cambiamento organizzativo come professionista e come Amministratrice Delegata in un’azienda a conduzione familiare. Ritengo che la comunicazione sia la base del funzionamento di un’organizzazione e prediligo approcci esperienziali come lean, agile, serious gaming e la Gestalt per la crescita delle persone e dell’organizzazione.

Mi sono formata per oltre 10 anni presso l’Istituto Gestalt Romagna a indirizzo fenomenologico-esistenziale, dove mi sono diplomata come counselor, e continuo il mio percorso di crescita personale e professionale integrando lavori sul corpo, la bioenergetica e l’improvvisazione teatrale.

L’esperienza nell’azienda di famiglia, una fonderia di acciaio di circa 50 persone, mi ha posto di fronte molte sfide, organizzative e manageriali come in altri contesti, ma anche relazionali e di gestione dei ruoli, poiché lavorare in famiglia aggiunge complessità notevoli dal punto di vista dei legami affettivi e delle dinamiche familiari preesistenti.

La mia formazione

Gli anni di esperienza

20

comunicazione
e marketing

16

crescita personale

12

formazione e consulenza

12

cambiamento organizzativo

8

azienda familiare

La mia formazione

Gli anni di esperienza

20

comunicazione e marketing

16

crescita personale

12

formazione e consulenza

12

cambiamento organizzativo

8

azienda familiare

Il counseling per il benessere personale e lavorativo: la mia esperienza da CEO

Saper gestire le persone, rispettare i ruoli, delegare, saper dare feedback, coinvolgere i team sui progetti, comunicare e condividere informazioni e obiettivi è necessario per favorire la crescita personale e professionale dei nostri collaboratori e dell’azienda. Spesso ci si aspetta che la crescita dei manager avvenga in modo spontaneo nel passaggio di ruolo e non viene supportata adeguatamente negli aspetti di leadership e soft skills.

Per essere un buon manager non bastano le competenze tecniche e analitiche.
È necessario coltivare le proprie capacità relazionali e di leadership, perché la gestione delle persone e della loro crescita è fondamentale.

Il mio percorso di crescita personale a indirizzo Gestalt fenomenologico-esistenziale è stato per me fondamentale per sostenere la mia crescita professionale come manager e come leader. Ho imparato ad acquisire consapevolezza rispetto ai miei automatismi, allenandomi a riconoscere i meccanismi disfunzionali nella gestione della relazione con le persone, fino a sperimentare e scegliere nuove modalità di relazione più efficaci a livello professionale e personale.

In questi anni di formazione ho imparato a fare miei concetti e un approccio alla vita che sono stati determinanti per guidare l’azienda, coordinare i team sui progetti, far crescere i manager e gestire la complessità e le incertezze, gestire le dinamiche familiari, le relazioni personali. Ho imparato anche a vedere con più chiarezza i miei desideri e obiettivi e soprattutto a orientare le mie energie nella direzione di ciò che desidero, scoprendo la possibilità e il piacere di vivere una vita più piena e soddisfacente ogni giorno.

Ho imparato a prendere atto che non è possibile controllare tutto né ottenere la perfezione, ho imparato ad riconoscere che tutto è mutevole, che non c’è mai “il momento giusto” per programmare qualcosa e che si può agire e decidere soltanto appoggiandosi alle variabili e alle risorse disponibili nel momento presente. Solo da lì ci si può muovere e vivere, senza aggrapparsi rigidamente alle idee.

Gli strumenti di lavoro del Counselor

Gestalt counseling a mediazione artistica e corporea

Nel counseling Gestalt fenomenologico-esistenziale sono moltissimi gli strumenti che si possono utilizzare per riportare nel qui e ora una difficoltà o un problema per prendere consapevolezza dei movimenti automatici che avviamo senza accorgerci: esperienze con il corpo, la musica, il movimento nello spazio, il gioco, il teatro, il contatto, il tango argentino, le tempere, l’argilla, i pastellicarte illustrate, le visualizzazioni, la meditazione. Io prediligo gli strumenti a mediazione artistica e l’uso del corpo, ma la scelta viene fatta nel momento presente insieme al cliente.

Per ampliare i mediatori a mia disposizione nel counseling, nel 2022 ho scelto di integrare nella mia formazione anche l’improvvisazione teatrale, sia come mezzo per entrare in contatto con i propri blocchi nel mondo interno, sia come strumento per sperimentare nuove possibilità e punti di osservazione. È stato un percorso molto potente anche per la mia crescita personale oltre che professionale. Nel 2025 mi sono diplomata presso Teatribù (Milano), dopo aver concluso il triennio di formazione in improvvisazione teatrale.

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